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    Introduzione a Google Cloud Platform

    Una prima panoramica su Google Cloud Platform.

    I servizi di Google Cloud Platform

    Google Cloud Platform (GCP) è una suite di più di 50 servizi di cloud computing forniti da Google: servizi di calcolo, spazio di archiviazione e database,  reti, Big Data, internet of Things, machine learning, e così via. Trattandosi di servizi cloud, possono essere spaziano su tutte le tipologie: IaaS, PaaS, Saas (vedi l’articolo dal titolo Introduzione al Cloud Computing su questo blog), FaaS e DBaaS. A titolo di esempio, ecco alcuni prodotti con la loro rispettiva categoria e breve descrizione.

    • Google Compute Engine: IaaS, fornisce macchine virtuali.
    • Google App Engine: PaaS, fornisce hosting di applicazioni.
    • Bigtable: IaaS, database NoSQL scalabili.
    • BigQuery: SaaS, data warehouse per l’analisi di dati su larga scala.
    • Google Cloud Functions: FaaS, ambiente serverless per creare e connettere servizi cloud.
    • Google Cloud Datastore: DBaaS, database NoSQL per dati non relazionali document-oriented.
    • Cloud Pub/Sub,  servizio di messaggistica asincrono many-to-many.
    • Google Storage: IaaS, spazio di archiviazione degli oggetti con memorizzazione in una cache perimetrale.

    Quando si parla di grandi gruppi di servizi, come nel caso di Google Cloud Platform, può essere utile raggruppare i servizi in base alle seguenti categorie:

    • calcolo
    • storage
    • big data
    • altri servizi

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    I servizi di calcolo di Google Cloud Platform

    In questa categoria possono rientrare i seguenti servizi:

    • macchine virtuali
    • contenitori
    • gestione dei contenitori (docker)

     

    I servizi di storage di Google Cloud Platform

    Tra i servizi di storage annoveriamo due grandi categorie:

    • archiviazione di file
    • archiviazione di dati (principalmente NoSQL, perché i database relazionali sono difficilmente scalabili)

     

    I servizi Big Data di Google Cloud Platform

    Il supporto di GCP ai Big Data include

    • pipeline di dati
    • data warehousing
    • data science notebook
    • machine learning

     

     

    Gli altri servizi di Google Cloud Platform

    L’ultimo gruppo di servizi è molto vasto. I principali riguardano:

    • sicurezza e identità
    • gestione e monitoraggio
    • strumenti per sviluppatori

     

    Perché usare Google Cloud Platform

    Risparmio di tempo e di denaro

    Quando si utilizzano i servizi cloud, di solito i costi sono molto più bassi. Piuttosto che acquistare macchine fisiche, occuparsi delle installazioni, eseguire continua manutenzione, applicare delle patch, la soluzione cloud consente di noleggiare ciò che serve, e in questo caso sarà Google, ad impostare e mantenere l’infrastruttura fisica, le macchine, la connettività tra le macchine, il software sulle macchine, così via. I servizi di Google Cloud Platform sono molto performanti, veloci da configurare e da scalare.

    Rispetto ad altre soluzioni Cloud, come Amazon e Microsoft Azure, la gestione dei prezzi di Google Cloud Platform è conveniente anche sotto l’aspetto degli sconti sull’utilizzo automatico. Ad esempio, se hai una macchina virtuale attiva un’ora ogni mese, GCP applica degli sconti automatici sul suo utilizzo (fa tutto Google), mentre con altri gestori è necessario capire l’utilizzo che prevedi di avere e quale piano acquistare.

    La scalabilità automatica

    L’idea di Google sulla scalabilità è che chi acquista i servizi cloud deve creare la propria applicazione, concentrarsi sui propri clienti e non preoccuparsi della scalabilità. Con Google la scalabilità automatica è l’impostazione predefinita, anche se è possibile impostare dei limiti al servizio.

    Aderenza agli standard

    Un’altra considerazione quando si seleziona quale fornitore cloud è la conformità agli standard di sicurezza di cui il fornitore fornisce la certificazione. Google ne pubblica tutte le informazioni sulla pagina https://cloud.google.com/security/compliance. Le certificazioni sono SOC 2 e 3, ISO, Federal Ramp ATO, PCI.

    GCP gestisce la conformità alla direttiva Health Insurance Portability and Accountability Act of 1996 (HIPAA) e la conformità alla direttiva sulla protezione dei dati dell’UE.

    Personalità della piattaforma

    Nel confronto con altre soluzioni cloud (come Amazon Web Services, Microsoft Azure e IBM Bluemix), Google Cloud Platform si contraddistingue per

    • la rapidità e l’efficienza dei propri servizi
    • per i miglioramenti continui
    • per la scalabilità
    • per l’elevato valore che offre.

    Alcuni aspetti sono decisamente da migliorare, tra cui:

    • non sempre i servizi sono facili da usare (i prodotti di sono progettati con un focus ingegneristico, spesso quando viene introdotto un nuovo servizio è possibile accedervi solo tramite uno strumento di scripting, o con delle API o un SDK, con curve di apprendimento troppo alte)
    • documentazione non sempre completa
    • sorprese nel conto da pagare

    Strumenti e librerie

    Con Google Cloud Platform verranno probabilmente utilizzati numerosi strumenti:

    • Google tools (come gcutil eseguibile da riga di comando, o il supporto per PowerShell se usi Windows)
    • strumenti di terze parti (ad esempio Tableau per la visualizzazione dei dati)
    • Google Cloud Console
    • linea di comando
    • Google API

     

    Alla pagina https://cloud.google.com/docs/overview/developer-and-admin-tools troverai gli strumenti di sviluppo e amministrazione (DevOps):

    • Cloud SDK
    • Cloud Shell
    • Android Studio
    • IntelliJ IDEA
    • Cloud Tools for Visual Studio
    • Cloud Tools for PowerShell
    • Cloud Tools for Eclipse
    • Cloud Source Repositories
    • Debugging, tracing, and analysis
    • Stackdriver Logging
    • Stackdriver Monitoring
    • Cloud Launcher
    • Cloud Deployment Manager

     

    Impostare un account su Google Cloud Platform

    Per accedere a Google Cloud Platform occorre avere un account Gmail e una carta di credito. Con la prova gratuita è possibile provare alcuni servizi gratuitamente. Apri la pagina https://cloud.google.com/ e clicca sul pulsante Provalo gratis (Try It Free).

    google-cloud-platform-account1

    Accetta i termini cliccando sul pulsante Accetta e continua.

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    Riempi i campi relativi alle informazioni del richiedente:

    • tipo di account: privato (oppure azienda, in alternativa)
    • informazioni fiscali: privato
    • nome e indirizzo
    • modalità di pagamento: carta di credito con tutti gli estremi (non ti verrà addebitato nulla a meno che superi il credito di $ 300 che ti viene assegnato inizialmente)

    google-cloud-platform-informazioni

    Dopo aver completato il modulo con le informazioni, clicca sul pulsante Avvia la mia prova gratuita.

    google-cloud-platform-prova-gratuita

    Con la prova gratuita ricevi un trial di 12 mesi e $ 300 di credito da spendere nei servizi di Google Cloud Platform.

    Una volta impostato l’account su GCP, si utilizza la pagina web della Google Cloud Console per lavorare con i servizi cloud disponibili su Google Cloud Platform. Si tratta di un prodotto Google, ottimizzato per browser di Google, cioè Chrome. Per questo motivo è consigliabile usare Chrome piuttosto che altri browser.

    Per accedere ai servizi GCP devi aprire la pagina https://cloud.google.com/, cliccare su accedi e inserire la password del tuo account Gmail. Poi clicca sul pulsante Accedi al console.

    google-cloud-console

     

     

    Giulio Cantali – IT Consultant

    Creatore di Database Master, il primo percorso per diventare esperti di database

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